IL game si presenta affascinate e coinvolgente sin dall'inizio , infatti dopo un tutorial importantissimo per imparare le "tecniche" ci risvegliamo rinchiusi in una società chiamata abstergo, che ci tiene prigionieri per conoscere alcuni segreti nascosti in un nostro antenato Altair un assassino vissuto all'epoca delle crociate.

Il nostro nome è Desmond Miles è ci ritroviamo a dover affrontare questa avventura contro il nostro volere perchè riconosciuti assassini , come il nostro antenato, ed attraverso una macchina chiamata animus ci ritroviamo a dover vestire i panni di questo assassino, inizialmente non riusciamo a capire a cosa serve questo ritorno al passato ma andando avanti con la storia ci risulterà tutto molto semplice. Il ritornare al presente ed andare nel passato si ripeterà spesso per permettrci di esplorare la "cella" dove siamo rinchiusi
L'assassino svolgerà varie missione che si sviluppano intorno a tre città: Damasco, Acri e Gerusalemme. Tre agglomerati molto differenti tra loro per conformazione e colori. Abbiamo la possibilità di interagire a fondo con il paesaggio e le costruzioni che lo compongono. Ogni casa, palazzo, torre, muro, trave può essere scalata da Altair con un’agilità e fluidità mai viste prima d’ora.

L’IA dei nemici è buona, in quanto è piuttosto semplice avere la meglio negli scontri 1 vs 1 ma, nel momento in cui si è braccati, le cose divengono molto meno agevoli. I vostri inseguitori non molleranno facilmente la presa, finendo con l’inseguirvi su tetti, travi di legno, muretti e finestre pur di farvela pagare. Spesso se vi hanno a portata possono scagliarvi addosso delle frecce, oppure prendervi letteralmente a sassate, sperando che perdiate l’equilibrio. Altre volte cercano di agguantarvi per i piedi, mentre state risalendo un muro, per rallentare la vostra marcia.


Dal punto di vista grafico servirebbero alcune migliorie ma nei dettagli si presenta in modo sontuoso : dai dirupi, alle torri, dalle case ai negozi e le persone che pullulano per vie, piazze e vicoletti. SI aspetta nel secondo capitolo qualche innovazione sopratutto per tecniche e soggetti

